Osteopatia

“L’Osteopatia è la regola del movimento, della materia e dello spirito, dove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimento; pertanto gli osteopati affermano che il movimento è l’espressione stessa della vita” A. T. Still

Osteopatia cervical wheel

Anno 1828, Kansas, Virginia, Usa. In quell’anno ed in quei luoghi nasce un uomo che non smise mai nel corso della sua vita di studiare il corpo umano e porsi domande.

Domande a cui spesso non riusciva a trovare subito una risposta, ma proprio per questo continuava a cercare la verità.

Poi un giorno disse: “Come un colpo di sole la verità intera albeggiò nella mia mente, ho visto una piccola luce nell’orizzonte della verità, e lì ho issato la bandiera dell’Osteopatia”.

Andando avanti con le ricerche e gli studi capì: “Sono sempre riuscito a trovare tutti i rimedi ben in vista, sullo scaffale più accessibile del magazzino dell’Infinito, il corpo umano”.

Stiamo quindi parlando di un visionario (nell’accezione positiva del termine) e di un sognatore, che nonostante il periodo storico e l’ambiente (un America estremamente conservatrice e chiusa mentalmente), nonostante gli ostacoli posti dalla medicina allopatica che in quegli anni era in pieno sviluppo e fermento, nonostante le guerre e le disgrazie famigliari a cui fu sottoposto, continuò con vigore e fermezza nella ricerca di una valida alternativa di cura, che non fosse esclusivamente chirurgica o farmacologica.

Ricordiamo inoltre che anche lui proveniva da una formazione medica allopatica, era infatti un medico chirurgo, ma scoprì che anche questa scienza all’epoca aveva dei forti limiti.

La sua grande umiltà lo portò a scrivere: “Non ritengo essere l’autore di questa scienza, nessuna mano umana ne ha disposto le sue leggi; non chiedo onore più grande che averla scoperta, anche perché i principi meccanici su cui l’Osteopatia si basa sono vecchi quanto l’Universo”.

Detto questo noi riconosciamo l’Osteopatia come un’Arte ed una Scienza, ci rifacciamo agli insegnamenti di questo grande Uomo, pur perfezionandoli con le conoscenze di oggi.

Ma più cerchiamo di perfezionare l’Osteopatia, più ci rendiamo conto di quanto perfetta fosse come la tradizione ce l’ha tramandata.

Ad oggi non si parla di un sistema di cura, in quanto la “cura” e la “diagnosi” sono strettamente di competenza medica.

Osteopatia cranio sacrale

Ad oggi quindi l’Osteopatia è un’Arte di prevenzione e benessere, mette in relazione mente, corpo e spirito facilitando, attraverso il trattamento manuale, i processi di auto-regolazione ed auto-guarigione insiti nel corpo Umano.

Il buon Osteopata quindi va alla ricerca di zone di disfunzione ed attraverso tecniche specifiche rilancia la capacità di omeostasi ed omeoresi permettendo al corpo di auto-regolarsi.

L’Osteopatia si fonda su 7 principi fondamentali:

  1. Il corpo è un unità imprescindibile
  2. La struttura governa la funzione – La funzione regola la struttura
  3. Il corpo ha insiti in sé dei meccanismi di auto-regolazione ed auto-guarigione (omeostasi)
  4. Quando il corpo non ha più questa capacità adattativa o quando ci sono dei fattori ambientali che ne precludono tale capacità, il risultato può essere la malattia
  5. Il movimento fluidico corporeo è essenziale al mantenimento della salute
  6. Il Sistema Nervoso Autonomo ha un importanza fondamentale nel controllo di tali fluidi
  7. Alcune componenti somatiche della malattia non sono esclusivamente manifestazioni di essa, ma sono fondamentali al mantenimento della malattia stessa.

Inoltre Still affermava che “L’arteria è suprema”, riportando così particolare attenzione a tutto ciò che influiva negativamente sul corretto scorrere dei fluidi, non limitandosi alle arterie, ma includendo ogni componente vasculo-nervo-linfatica.

E’ quindi compito dell’Osteopata di trovare la disfunzione, rimuoverla ed aspettare che il corpo metta in atto i propri processi di auto-regolazione.

Un ultima frase di A. T. Still: “Find it, Fix it and Leave it alone. Treat what you find, not what you expect to find”.

Egli diceva: “trovala, correggila e lasciala stare (parlando della disfunzione somatica”. Tratta quello che trovi, non quello che ti aspetti di trovare”.